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Di3s3l ITA
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Enzo Non te lo dico

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Ciao..nn mi conosci però per caso sono entrata in questo blog...Gli interventi sono stupendi...ho passato un pomeriggio a leggerli...Sei in genio e se ne scrivi qualcun'altro mi fai un piacere...Ciao..XD
Apr. 9
A bello che combini? Qui tutto vecchio..ti porto i saluti della nostra terra!
Fai cose belle!!!!
Jan. 23
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Storie di ordinaria follia informatica...
February 21

Er coatto eccolo qua!

Rieccomi!!! Solo per dire a tutti che ieri primo pomeriggio ho ritirato la moto dal meccanico… E sono felice come un coniglietto rosa :D

 

Praticamente la moto adesso tira da bestia ai bassi regimi. E’ sparito l’effetto calcio in culo superata la soglia dei 4.000 giri (merito del pignone -1). Per quanto riguarda l’accelerazione la moto schizza a 140km in 2° in un batter d’occhio J e spinge fino al limitatore in 3,4,5 meglio di quanto sperassi. La 6° è sempre una marcia di riposo, ma adesso più aggressiva, tant’è che passare in 6° a 10.000 permette di arrivare al limitatore senza incertezze…

Unico neo, la moto è pur sempre una naked, e il vento superati i 200 km/h si fa sentire (a dire il vero è già fastidioso sopra i 150 km/h)… Anche perché superati i 225 km/h la ciclistica incomincia a mostrare i suoi limiti perfino in rettilineo…

 

Che dire… La moto adesso è proprio cafona J , il kit per i carburatori e l’airbox  vale tutti i soldi che ho speso e i pochi km/h di punta che ho perso con il pignone (a occhio e croce 15-20 km/h) non mi sono mai serviti e mai mi mancheranno per i motivi di cui sopra.

 

Il prossimo step saranno molle progressive Matris per la forcella anteriore e mono posteriore della Mupo, ma se ne parlerà tra parecchi mesi, quando mi sarò ripreso da questo salasso :P

 

PS: Se riesco a trovare un banco prova a prezzi accessibili mi toglierò la scimmia di tirare fuori il grafico di regimi di coppia per un confronto con i valori originali della moto, anche se a sentire il mecca ad occhio siamo sui 105 Cv rispetto ai 93 dichiarati dalla casa.

February 11

Alive....

Ho constatato una cosa.

Sono andato sul blog per vedere se msn lo avesse chiuso, visto che non ricordavo da quanto tempo facessi l’accesso, e ho notato con dispiacere che è da novembre che non scrivo.

Così sto buttando due righe per farvi sapere che esisto ancora :D (Alive appunto!)

 

Toccando ferro è dal brutto incidente di fine aprile che io e l’asfalto non ci incontriamo più, complice forse il setup della ciclistica della moto e un paio di gomme “vere” ;) In effetti con le scarpette nuove la moto ha fatto un inverno tranquillo e non vedo l’ora che l’aria si scaldi per bene per ricominciare a fare le mie gite in solitaria fuori Roma. Quindi non vi prometto che più in la tornerò a scrivere con regolarità, ma ci proverò magari con qualche report fotografico del Lazio o della Toscana.

 

Il reale motivo della mia assenza? Presto detto, MDS è andato in pensione. Da settembre ho un nuovo capo e francamente la situazione non è delle più rosee. Mi è stato presentato come una persona senza religione, di quelle aperte di mentalità e pratico della piattaforma su cui girano i nostri sistemi. Bene, chi me lo ha presentato non è stato veritiero. Così tra alti e bassi, più bassi che altro, il mio lavoro aumenta sempre più considerevolmente.

 

Cmq. tanto per non intristirvi:

 

Nota felice N°1: Presto, entro la fine del mese la mia sorellona adottiva darà alla luce un bellissimo bambino e sono contentissimo per lei :D Sperò di riuscirlo a vedere dal vivo prima che prenda la patente per la macchina visto che sta a Cosenza, ma mai dire mai ;)

 

Nota felice N°2: Tutto il materiale per la moto che aspettavo da dicembre è finalmente arrivato, compreso il kit carburatori della dinojet ;)

Esteticamente la moto non subirà variazioni, ma il motore verrà stravolto per dare un’esplosione di cv ai bassi regimi. Vi farò sapere come si comporta la prossima settimana, quando il lavoro sarà effettuato.

November 02

20.000

20.000 non sono il numero di tombini scoperti nelle strade di Roma
20.000 non sono il numero di buche e bocciardature lungo le strada di Roma
20.000 non sono neanche il numero di milioni di euro che servirebbero per riparare le strade di Roma
 
 
Ma allora che cacchio sono questi 20.000?
 
Ve lo dico io! 20.000Km percorsi sulla mia moto :)
Non male considerando che ho iniziato a contarli dal 24/04/2006
Adesso aspetto impaziente di percorrere altrettanti km con la stessa fortuna (ndr. fortuna non che non casco, ma che sopravvivo ogni volta A bocca aperta )
 
October 23

Rieccomi

 

E’ passato un po’ dall’ultimo intervento su questo blog, parecchi mesi. In effetti ho avuto tante distrazioni, non tutte felici. I più sanno che sono stato reduce da un brutto incidente in moto con qualche giorno di degenza in ospedale e la mano destra inabile per qualche mese… In più grane sul lavoro e novità di poco conto che mi hanno completamente assorbito hanno prolungato la mia assenza, ma mi dava noia tenere il blog “spento”… così eccomi qui.

Non mi va di raccontarvi tutte queste cose perché sono poco allegre e noiose, perciò vi faccio un report del giro in moto di questa domenica.

 

Partecipanti: Io e Ale( come dicono i maldicenti, il mio fidanzatino).

Destinazione: Velletri, passando per Castel Gandolfo.

 

Ale mi chiama sabato sera al telefono e mi fa: “Che hai impegni per domani? No perché vado a trovare nonna a Velletri, se il tempo è buono ci vado in moto, magari ci facciamo un giro per Castel Gandolfo”

Io: O.K. A che ora?

Ale: Alle 11 sotto casa mia.

 

Domenica ore 10:00. Controllo pressione gomme, scelta dell’abbigliamento (fa freddino per ora), sosta dal benzinaio per fare il pieno, sosta al bancomat per ritirare un po’ di liquidi (non sia mai si finisca in un posto dove non accettano carte di credito o bancomat) e mi avvio verso casa di Ale.

 

Ore 10:45, sono un po’ in anticipo, mi fumo una sigaretta e faccio uno squillo ad Ale. Nulla. Penso starà ancora dormendo…

 

Ore 11:30, vedo spuntare in lontananza la moto di Ale, parcheggia sotto casa: “E’ molto che aspetti?” – “No, sono arrivato 15 minuti fa… (Bugiardoooo!!!) Partiamo” – “Salgo su, mi cambio e ci avviamo”

 

Ore 12:00, Ale esce da casa, con dei pantaloni di pelle leggerini e guanti estivi: “Maremma maiala, non trovo i guanti invernali” – “Sei sicuro che non sentirai freddo al rientro con quei pantaloni” – “Naaaaaaa!!!” – “Partiamo?” – “Devo fare benzina e passare dal bancomat” – “Sgrunt… OK”

 

Ore 13:45, si parte. Tangenziale Est, poi raccordo, poi via la dei laghi, e finalmente Castel Gandolfo.

Devo dire che era tanto che non ci andavo. Ultimamente bazzicavo più Bracciano, vuoi per la vicinanza a Tolfa (strada ricca di curve e tornanti) vuoi che il panorama mi piace di più… Cmq. siamo qui. Per essere alle 14:30 a destinazione abbiamo dovuto tirare un po’ la corda. Sul GRA facevamo un po’ i cazzoni tirando abbastanza, ma senza correre rischi. Era tanto che non spingevo la moto, relegata ai bassi regimi da guida cittadina. Adesso ha ripreso a respirare a pieni polmoni. In più lungo le curve della via dei laghi ho limato un bel po’ le spalle delle gomme A bocca aperta

Arrivati sopra il lago ci fermiamo, due foto contate con il telefonino (il sottoscritto, coglione, s’è scordato la macchina fotografica a casa come suo solito) una al lago, una alle moto e una a noi… Ripartiamo e arriviamo a Velletri. Cerchiamo il ristorante segnalatoci dai genitori di Ale ( “dove si mangia bene e si spende poco” ndr.) e parcheggiamo le moto…

Io: “Ma non ti sembra ci sia un bel po’ di gente qui fuori… mi sa che abbiamo beccato un matrimonio…”

Ale: “Naaaaa…”

Le ultime parole famose! Un matrimonio e due battesimi!

 

Ci sediamo al tavolo alle 15:30, dopo un’ora di attesa! Ma ne è valsa la pena… Con 23 euro a testa abbiamo mangiato a nell’ordine:

-         Tagliolini all’uovo fatti in casa con funghi porcini freschi (raccolti nella zona)

-         Filetto di manzo ripassato con porcini. Alto circa 4cm, ma tenerissimo e gustosissimo.

-         1 lt di rosso di Velletri non ben specificato, ma buono ( a testa).

-         Caffè.

-         Amaro (offerto dalla casa, cosa che a Roma non capita tutti i giorni ndr.).

Paghiamo, e mentre decidiamo di ripartire, Ale mi confessa che la nonna sta in una casa di riposo per anziani e lui non si ricorda la strada… così dopo un’oretta a girare a vuoto per le stradine di campagna poco fuori Velletri, arriviamo finalmente li. Mi è dispiaciuto constatare che la nonna di Ale sta fuori come un terrazzino. Nel giro di 15 minuti mi ha salutato due volte. Ale non ha fatto bell’effetto agli altri anziani, con i pantaloni di pelle attillati e una maglietta tecnica elasticizzata A bocca aperta Ma in compenso io sono finito nelle mani di un ex ufficiale dei carabinieri che durante la II Guerra Mondiale ha combattuto un po’ ovunque… Queste cose mi fanno un po’ di dispiacere, così cerco di essere gentile e far finta di mostrarmi interessato a tutti quei racconti confusionari, ma quando per l’ennesima volta mi ha chiesto dove ho combattuto io… Non sono resistito è ho detto che ho fatto la battaglia dei 300 alle Termopili, dove ho rischiato di finire trafitto da una lancia…. Hem… da una baionetta :D

Dopo un’oretta e un caffè offertoci dalle infermiere, ho realizzato che di nipoti bone in visita ai nonni non ne sarebbero arrivate… così rassegnati all’idea siamo ripartiti per Roma. Al ritorno c’erano fiumi di auto che scorrevano lentissime… Mentre noi le sfilavamo dove potevamo, suscitando invidia in quelle povere figure prigioniere delle loro scatole di "alluminio misto plastica". Arrivati a Roma erano quasi le sette, così ci siamo separati e diretti ognuno alla proprio casa…

 

La cosa più bella? La magnata A bocca aperta

Siccome via blog non vi posso far provare odori e sapori, vi dovete accontentare delle foto.

 

Lago di Castel Gandolfo

 

I nostri potenti mezzi di trasporto

 

PS: Durante il viaggio ho chiesto ripetutamente ad Ale se saremmo passati dalla cappelletta di Fra Cacchio… Lui non capiva fino a quando non mi ha detto: “La cappelletta di chi?” e io “La cappelletta di Fra Cacchio da Velletri!!!” A bocca aperta

 

PPS: Piccola nota negativa. Durante una sosta mi sono accorto che la molla del ritorno del pedale del freno s’è spezzata. Poco male perché mamma Honda ha pensato che “tu moll iz mel ke uan”. Quindi non rappresenta un grosso inconveniente, devo solo aspettare sabato mattina per comprarne una e cambiarla.

May 12

Ne sentivate la mancanza?

Io non ne sentivo la mancanza, cmq a grande richiesta ritornano le catene di S.Antonio…

 

Leggi bene prima di domani!

 

Già iniziamo male, questa riga la sto ancora analizzando, ma non ho capito cosa voglia dire. Che sia un messaggio in codice in stile Dan Brown? In effetto religione e idiozia si fondono insieme in questa catena, proprio come nel “Codice da Vinci”.

Stamani quando Dio ha aperto una finestra del Cielo,vedendomi, mi ha chiesto:
"Figlia mia, qual è il tuo desiderio più grande,oggi?"

 

Figlia mia, che droghe usi? Io ho provato varie sostanze, ma non ho mai visto Dio. Figuriamoci sentirlo parlare…


Ho risposto:
"Signore, ti prego, prenditi cura della persona che proprio ora legge questo messaggio, della sua famiglia e dei suoi amici. Lo meritano, e mi sono molto cari".

 

Roba di prima qualità, addirittura c’è un dialogo intenso… Però ho un dubbio, perché Dio si deve prendere cura solo di una ristretta cerchia di persone? Non è meglio chiedere la sua protezione per tutta l’umanità?

Addirittura il paradosso, io sono una brava persona, ma un mio lontano parente (o un amico che non vedo da anni) è un serial killer, merita sul serio questa raccomandazione per email???


L'amore di Dio è come un oceano: puoi vederne l'inizio,ma non puoi vederne la fine.

 

Scritta direttamente da Edmondo De Amicis, estratta dal libro “Cuore”….


Questo messaggio incomincia ad operare ora.

 

E’ vero, anche il divino si è modernizzato ed ora opera per e-mail. Addirittura ho sentito voci di corridoio che stia aprendo anche un sito web… un motore di ricerca… mi pare www.Godlee.com...

 

Chi ne dubitasse sappia che la persona che me l'ha mandato è rimasta impressionata dalla rapidità dei suoi effetti.

 

Non mettiamo in dubbio l’autorevolezza del mittente originale, ma siamo curiosi di questi “effetti”


Vediamo se è davvero efficace.

 

Haaaa Satana portatore di dubbio! Come osi, dopo siffatto tritamento di palle, diffidare dell’efficacia dell’e-mail angelica?!?

 

Gli angeli esistono, ma,qualche volta, non hanno le ali: allora li chiamiamo "amici".

 

E’ vero! E’ vero! Anche io ho un amico che si chiama Angelo: fa il camionista, pesa 132kg, è alto 1.68 ed è in grado di dire il suo nome ruttando. Il vero miracolo è che sei anni fa si è sposato con una bellissima ragazza è il figlio ha preso tutta dalla madre


Spedisci questo messaggio ai tuoi amici, e ti capiterà qualcosa di buono stasera, prima delle 11:11.

 

Molto rassicurante 11:11, non era un film dell’orrore in cui le persone morivano a con sullo sfondo un orologio che segnava questo orario?

 

Qualcosa che aspettavi di sentire. Non è uno scherzo. Qualcuno ti telefonerà per parlarti di questa cosa che aspetti, oppure un angelo ti trasmetterà il messaggio in sogno, stanotte.

 

E’ vero! E’ vero! E’ venuto in sogno il mio amico Angelo che mi ha fatto fare 15 al totocalcio! E senza giocare la schedina!!!

 

Non rompere la catena: manda il messaggio ad almeno sette persone.

 

Bhe, 7 è numero accettabile, in fondo l’ultima chiedeva di mandarla a 18 persone ;)

April 17

The Huge Briefing

Da dove inizio? A si be, non ricordo se già l’ho detto, ma il CL (clueless luser) che rappresentava lo scemo dell’azienda è stato scalzato da un nuovo scemo assunto. Poiché il CL era davvero bravo a fare l’idiota, questo è stato assunto direttamente con il grado di UL (uber luser).

Dopo un paio di mesi che lavora qui da noi non ho capito ancora cosa fa, e la cosa è reciproca, visto che lui non ha ancora capito cosa faccio io (e il resto dei CL, ma questa è un’altra storia).

Quindi tornando al nostro racconto, UL mi chiama con una delle sue richieste “strane”, e naturalmente aggiunge “urgentemente, è una cosa importante!”.

Così mi presento alla riunione. Chiedo quale fosse il problema (ndr. sia i CL che gli UL non ti dicono mai qual è il problema, ma urlano richieste sconclusionate d’aiuto al telefono) e mi si mostra un laptop (non quello che teniamo li per le riunioni, ma uno esterno, quindi non so che diavolo ci sia dentro) collegato al maxischermo della sala riunioni, con una presentazione in PPT sullo sfondo.

 

Io: Mi dica. (Con tono gentile perché è pur sempre un UL)

UL: Non funziona!

Io: Certo. Ma cosa esattamente?

UL: Le presentazioni. Non camminano!

Io: (guardando meglio la barra delle applicazioni e la spia del disco fisso) E si, ne avete aperte tre contemporaneamente.

UL: Ma è necessario! Sono da avviare tutte e tre oggi!

Io: (guardando le dimensioni dei file) Si ma vede, una presentazione pesa 70Mb, la seconda 130Mb e rotti, mentre la terza 165Mb… Ora io penso che il PC non abbia abbastanza Ram per caricarle contemporaneamente in memoria. Vede la spia del disco fisso? E’ sempre accesa, indica che sta lavorando parecchio con la memoria virtuale.

UL (Sbiancando nel sentire la parola “memoria virtuale”) E cosa possiamo fare?

Io: (Ma ti devo fare un disegnino?!?) L’unica alternativa è aprirne una alla vota.

UL: Capisco. Poi un’altra cosa… Fa caldo qui, cosa posso fare?

Io: Li c’è il quadro del climatizzatore.

UL: Come fun…

Io: (Interrompendolo) Mi scusi, ma ho da lavorare su un’attività fiscale in scadenza, e siamo in ritardo. Buongiorno.

 

PS: Mentre scrivo questa storia mi ha appena chiamato UL, potreste leggere un’altra storia a breve…

April 16

Guanti nuovi!

Signori e signori, un cavaliere senza armatura è nudo.
Cosi', un motociclista senza la sua armatura completa, non è un vero motociclista.
 
Adesso la mia armatura è completa. Sabato ho comprato questi! Ghghghghg!!!
 
 
 
I miei bellissimi guanti nuovi della Dainese: Sport Track. Sono in pelle di vitello, nera sul dorso, marroncina sulle mani. Ci sono inserti protettivi sul palmo vicino al polso, sopra l'articolazione del pollice e i paranocche sono in titanio (very cool).
March 22

Quando i bambini ti regalano un sorriso…

Era tanto che non mi capitava. Nel senso che non è una cosa da tutti i giorni, ma in passato mi capitava spesso. Basta un semaforo rosso e un bimbo nell’auto di fronte a te. Oggi è successo di nuovo.

 

Solito orario, solita strada per andare in ufficio e solito semaforo rosso… Anche solita fila d’auto.

Di fronte a me c’è un’auto, non ricordo che marca e modello… Ricordo solo che era bianca, una SW, e sul sedile di dietro c’era un bimbo con indosso un grembiule blue, proprio come quello che ho smesso di portare da almeno 13 anni…

Ma non lo vedo di spalle. E’ in piedi sul sedile e osserva la colonna di pendolari dietro l’auto del suo papà o della mamma, con la testa tra le mani e l’espressione di un adulto pensieroso, anche se avrà avuto 4 anni, forse 5… Guardo meglio, è capisco che sta fissando un punto ben definito, e quel punto sono io. Mi chiedo perché e cosa pensa di così profondo. Poi capisco.

Sollevo quella impenetrabile visiera nera, che non gli permetteva di vedere l’aspetto di quel signore sulla moto, poi mi sforzo di fare un sorriso con gli occhi, che non sembri uno sguardo minaccioso, e lo saluto con la mano destra. Ed ecco che l’adulto torna bambino, sgrana gli occhi e mi saluta sbracciandosi con tutte e due le mani… e io sorrido. Un sorriso naturale e rilassante che non fai da troppo tempo.

 

Il semaforo diventa verde, l’auto riparte. Io abbasso nuovamente la visiera e torno nel mio mondo. Mancano ancora 3 Km per arrivare in ufficio. Non sono tanti, ma ogni metro di asfalto è accompagnato da un pensiero: Quanto è facile, per un bimbo, regalare un sorriso ad un adulto?

March 15

Un padre idi...... Vabhè, ve lo dico dopo!

Domenica scorsa c’era un tempo fantastico, così ho fatto un giro in solitaria partendo dall’Aurelia fino a Bracciano, fatto il giro del lago in senso anti-orario fino ad Anguillara e poi rientro a Roma per la Cassia.

 

Tutto molto bello ma, in qualche punto in cui ho dato forse troppo gas, mi è volata via una plastichina del casco (quella che copre il meccanismo di chiusura della visiera, per i più curiosi) che forse non era ben incastrata quando ho cambiato la visiera due settimane fa…

Morale della favola, Lunedì prendo un ora di permesso per uscire dall’ufficio e vado a fare un salto dal solito negozio di accessori per bikers alla ricerca del pezzo di ricambio, e mi tocca assistere ad una scena che mi ha fatto cadere le palle a terra, e la sto scrivendo solo ora perché ho già smaltito gli improperi che avrei usato a caldo.

 

In breve il negozio sta chiudendo per sarcazzi loro (cambio locali o genere di attività, non ho ancora chiesto), quindi i prezzi sono praticamente stracciati o sotto costo. Mentre aspetto che uno dei commessi si liberi inizio a guardare la parete dei caschi e senza farlo apposta inizio a sentire il dialogo tra un commesso e un padre che deve acquistare il caso per il figlio 14enne. In buona sostanza gli si stava offrendo un Nolan semijet (ovvero come un integrale, ma senza la mentoniera) che vanno tanto di moda per ora alla cifra di 90€ (praticamente regalato, ndr.) e una calottina (ovvero il jet più jet che non si può) marcata Vemar a 75€. A prescindere che io non affiderei mai la mia faccia ad un semijet, figuriamoci come mi sentirei con un jet… in più immaginate che sto jet era più simile ad una sfoglia di plastichina semisferica cava…

Orbene, il padre voleva prendere il Vemar, anziche il Nolan, perché sosteneva che era un peccato prendere un bel casco per il figlio, visto che lo avrebbe “maltrattato”, e risparmiare quei 15€!!!!

Io ho trattenuto a stento le parole in bocca, ma avrei voluto dirgli: “Brutto pezzo di somaro! Se tuo figlio arriva a terra con quella cagata di casco ci resta secco anche se casca dal motorino ancora sul cavalletto!!! Vuoi dirmi che per risparmiare 15€ sei disposto a rischiare l’incolumità di un tuo familiare?!?! Tanto vale non comprargli un bel nulla e disegnarli un bersaglio sulla schiena!!!”

Menomale che ci ha pensato il commesso, e gli ha spiegato che Vemar sta ai caschi come Valeria Marini alla fisica nucleare, e forse 15€ in più valevano la maggior sicurezza in strada per un ragazzo… In ogni caso il padre è uscito dal negozio senza acquistare nulla, affermando che “ci devo pensare…”

Oggi è Giovedì, e io ancora non ho parole…

 

PS: In ogni caso io sono uscito dal negozio con in regalo il ricambio per il casco. Che il commesso abbia deciso di premiare la mia calma olimpionica visto che, mentre il padre parlava, noi due ci fissavamo negli occhi pensando: ma ci fa o c’è?!?

March 13

Lo switch passivo

Antefatto:

Quell’accozzaglia di codice, tabelle SQL e procedure etrusche che ci ostiniamo ad usare come ERP necessita di costante manutenzione per non collassate su se stesso. Quando riesco ad azzeccare il rito voodoo giusto me ne occupo personalmente io. Quando le sacre scritture non portano ad una soluzione chiamiamo l’assistenza. A causa di manifesta incapacità della società che c’ha venduto l’accrocchio adesso una nuova società (si spera meno bischera della precedente) sta riscrivendo di sana pianta il modulo della gestione dei cespiti. Oggi, nello specifico, erano presenti tre consulenti (aka: programmatori e sviluppatori) di questa società, e siccome è già un mesetto che vengono qui con regolarità ormai fanno tutto da solo (entrare nella loro stanza, collegare i portatili allo switch, andare al bagno a fare pipì…). Per comodità li chiameremo Qui, Quo e Qua. Ora possiamo iniziare.

 

Stamattina, come tutti i giorni, 09:00 AM arrivo in ufficio, accendo il PC e mentre aspetto che si accenda, prendo il solito caffè con Ale. Al rientro in stanza penso che sarà la solita giornata in cui dovrò combattere con i sili CL senza speranza e l’ERP che minaccia il collasso imminente. Ma mi sbagliavo perché mentre controllavo i backup di Exchange scorgo Qui che mi fissa da dietro il monitor.

 

Qui: Abbiamo un problema di rete. Anche ieri abbiamo avuto un problema, ma è bastato staccare e riattaccare la spina. Puoi venire a dare un occhiata.

Io: (pensando: Da una programmatrice dovresti aspettarti una descrizione un po’ più tecnica di un problema, ma alla fine è una programmatrice non un esperta di reti) Si, dammi un minuto che finisco una cosa e sono li.

 

Arrivo in stanza di Qui, Quo e Qua e cerco di analizzare il problema. Per prima cosa verifico che la “spina” (aka: il patch cord) sia inserito per bene sia nella presa da parete che nello switch. Poi visto che ho lo switch in mano do un occhiata alle spie dello stesso. Tutte spente. Ispezionando il retro vedo che non è inserito il cavo di alimentazione. Lo inserisco, lo switch si illumina come un albero di natale il giorno della vigilia, e le facce di Qui, Quo e Qua tornano sorridenti.

 

Quo: Cos’era?

Io: 634° legge di Murphy, “Alimentandolo con corrente elettrica, funziona meglio”.

Qua: Ha… Avevo notato che non c’era alimentazione, ma pensavo fosse uno switch passivo…

Io: ….

March 08

8 Marzo

Vorrei solo dire una cosa...
Trovo ingiusto che solo oggi sia la festa della donna!
 
Cari amici uomini ( o presunti tali! ) ricordatevi di fare la festa alla/e vostra/e donna/e tutti i giorni dell'anno!!!
 
 
Grazie per l'attenzione.
March 01

Abbigliamento in moto

In questa settimana l'abbigliamento tecnico è cresciuto, così vi faccio una bella panoramica per condividere la mia gioia.

Casco (c'era già a dire il vero)

Giacca di pelle Dainese

Pantaloni di pelle Alpinestar

Stivali Alpinestar di pelle e goretex

Belli nevvero?

PS: La giacca, anche se nella foto è colorata, in realtà è tutta nera (come piace a me). Il fatto è che non ho trovato foto della suddetta del colore in mio possesso

PPS: Mancano solo dei guanti in pelle stile racing e l'abbigliamento sarà completo

February 27

La torcia olimpica.... Doh!!!

ATTENZIONE !
 
Urca, deve essere una cosa seria!

STATE ATTENTI NEI PROSSIMI GIORNI ! NON APRITE NESSUN MESSAGGIO CON UN
ARCHIVIO CHIAMATO " invitation ", INDIPENDENTEMENTE DA CHI VE LO HA
INVIATO.
 
O bella! Ok, grazie per il consiglio! Sicuramente questo messaggio conterrà un virus pericolosissimo!

E' UN VIRUS CHE APRE " una torcia olimpica "  CHE  " brucia " TUTTO IL
DISCO RIGIDO DEL COMPUTER.
 
... Non ho parole ...
Siamo arrivati  a tali livello di miniaturizzazione informatica, che da oggi è possibile mandare torcie olimpiche in allegato alle email!
Ovviamente non si tratta di un virus, è solo che quando la torcia viene spedita accesa il disco fisso del PC si surriscalda fino a fondere. In questo caso archiviate la mail su floppy di amianto o ignifughi!

QUESTO VIRUS ARRIVERA' DA UNA PERSONA CONOSCIUTA CHE HA IL VOSTRO NOME
E LA VOSTRA LISTA DI INDIRIZZI, PER QUESTO E' NECESSARIO CHE INVIATE QUESTO
MESSAGGIO A TUTTI I CONTATTI.

Ovvio, è normale che la mia lista indirizzi (che poi non è meglio chiamarla rubrica) è in mano a mezzo mondo e devo informare chiunque del virus... no del fatto di salvare l'allegato su un floppy ignifugo (o di spedire solo torcie spente, che è meglio!)

E' MEGLIO RICEVERE 25 VOLTE QUESTO MESSAGGIO CHE RICEVERE IL VIRUS ed aprirlo.
 
Sagge parole! Però il virus non esiste... quindi è meglio ricevere 25 volte questo messaggio piuttosto che ricevere un virus che non esiste e che quindi non riceverò... quindi forse è meglio farsi due risate e cestinare questo messaggio!
 
SE RICEVETE IL MESSAGGIO CHIAMATO " INVITATION " NON APRITE E SPEGNETE
IMMEDIATAMENTE IL COMPUTER.
 
Aspetta! L'ho appena ricevuto! Ora spengo immediatamente il PC!
.
.
.
Fatto!
Ecco ora che faccio? Aspetto?
Ok...sto aspettando.....

E' IL PEGGIOR VIRUS ANNUNCIATO DALLA CNN E CLASSIFICATO DALLA MICROSOFT COME IL PIU' DISTRUTTIVO MAI ESISTITO.

Il peggior virus annunciato e classificato dalla Microsoft è Windows98/XP, ma mi parlano bene anche di Vista...
Cmq. anche se la CNN non ne ha parlato io ci credo perchè l'hanno detto a TGCom, verissimo e Buona Domenica!!!!!

INVIATE QUESTO MESSAGGIO A TUTTI QUELLI CHE CONOSCETE
 
Oppure non fatelo ed aspettate che gli hard drive dei vostri amici friggano perchè gli avete mandato un torcia olimpica per email (se proprio volete essere cattivi, mandate una torcia ossiacetilenica, il divertimento è garantito!)
 
PS: Piccola nota di riflessione. Il questo messaggio va inviato a 25 persone... mi chiedo se il numero 25 sia in qualche modo legato alla serie numerica 4 - 8 - 15 - 16 - 23 - 42
February 19

Alla cortese attenzione dell’ufficio brevetti.

E’ un po’ che non mi affaccio alla mia finestra virtuale per scrivervi. Un po’ perché il lavoro mi assorbe sempre di più. Un po’ perché sono stato abbastanza scazzato ultimamente. Eppure qualcosa mi ha scosso a tal punto che ho deciso di condividere con voi questa genialata.

Durante il we sono rimasto a letto malato, e a parte dormire, giocare ad oblivlion e menarmela sul chi siamo, dove andiamo e perché andiamo… Mi sono amminchiato una paio di ore davanti alla tv.

Così ho ri-scoperto perché mi faccia ribrezzo.

1)      La domenica il calcio “imperat”, anche alla fine delle partite…

2)      Se non è calcio ci sono ballerini effeminati che danzano con vecchie cariatidi prive delle seppure minime doti televisive ma sposate con il direttore della programmazione di rete…

3)      Per obbligarti a guardare queste porcherie chiamate calcio e “Tv per la famiglia” sugli altri canali mandano film visti e stravisti almeno negli anni ’80. Figuriamoci ora che siamo nel 2007!

Eppure tra tutto questo trash c’è qualcosa che non perde mai di mordente e fascino, anche se la sua nascita risale a molti decenni precedenti alla nascita della Tv: la pubblicità!

Tra un ex grande fratello che lava i piatti e un “Capitano Findus” diventato più giovane di me, scopro che una nota marca di rasoi da barba ha scoperto che 5 lame radono meglio di 4.

Siccome in passato avevano scoperto che 4 lame tagliano meglio di 3, e che 3 lame tagliano meglio di 2, non prima di essersi resi conto che 2 lame tagliano meno di 1, e che 1 lama taglia meglio di niente… Ecco che la mia mente lavora e precede il genio! Il rasoio a 10 lame!!!

Suddetto rasoio avrà 10 lame, un dopo l’altra, ma con funzioni ben specifiche.

 

Lame da 1 a 2: la prima lama distrarrà il pelo, magari chiedendo “sai l’ora?” o “c’hai una penna?”, permettendo alla lama successiva di stordire il pelo (che non se lo aspetta) con una randellata ben piazzata dietro la nuca.

 

Lame da 3 a 4: Siccome il pelo casca in pozione pseudo casuale, queste lame hanno l’arduo compito di prendere il pelo una per i piedi e l’altra per le mani per girarlo in una posizione corretta per il taglio.

 

Lame da 5 a 6: Per motivi prettamente morali la lama numero 5 inietta 10cc di morfina al pelo per anestetizzarlo, e quindi alleviare le sofferenza di una rasatura prematura. La lama numero 6 presiede all’intervento, vigilando che tutto si svolga secondo precise norme deontologiche e mediche.

 

Lame da 7 a 8: Una volta che il pelo è stato trattato, le lame 7 e 8 effettuano il taglio vero e proprio con la solita procedura, ovvero la prima lama alza il pelo e la seconda lo taglia. Un po’ come i dipinti della mietitura del grano in epoca fascista…

 

Lame da 9 a 10: Ecco la vera novità che rivoluziona il modo di radersi! (cit.) La lama numero 9 effettua il QT, ovvero il “controllo di qualità”. Nel caso di imperfezioni, sbavature o tagli imprecisi, dietro la supervisione della lama numero 9, entra in azione la lama numero 10 per correggere gli errori di taglio.

 

Detto ciò è ovvio che la mia idea avrà un successo assicurato, quindi non mi resta che trovare un imprenditore per finanziare il progetto. In ogni caso sappiate che ho già provveduto a brevettare il progetto! Adesso torno a spremermi le meningi per un'altra fantastica invenzione: Il brodo di carne vegetale!!!

January 19

Burnout!!!

Allora, sapete cos’è un burnout? Oltre ad essere una fortunata serie di VG e una malattia, è anche una particolare manovra di guida sportiva. Realizzare un burnout è molto semplice, ma prima

 

ATTENZIONE

Tutte le figure qui riportate non vanno eseguite su strada; si raccomanda l'uso di protezioni specifiche, quali:casco, tuta, paraschiena, calzature adatte e guanti protettivi.

Il testo non rappresenta in alcun modo un istigazione o un invito a compiere le sottoelencate figure.

L’autore non si assume qualsiasi tipo di responsabilità, per atti conseguenti alla lettura....

 

Bene, premesso ciò per fare un burnout:

 

1)      Si inizia con la moto in posizione da ferma.

2)      Si blocca l’anteriore tenendo la leva del freno costantemente premuta durante dunte la manovra.

3)      Si ingrana la prima e si tieni premuta la leva della frizione…

4)      Dare GAS portando il motore a giri alti.

5)      Rilasciare la frizione di colpo e compensare con altro GAS.

6)      La posteriore girerà slittando sull’asfalto, producendo fumo e anche una bella puzza di gomme bruciate :D

 

Per terminare un burnout è possibile:

a)      Aspettare che finisca la benzina.

b)      Aspettare che finiscano le gomme.

c)      Rilasciare la frizione e partire con un accelerazione simile a quella di F-16 Fighting Falcon in fase di decollo.

d)      Rilasciare il gas.

 

Ora vi chiedete: Ma a noi cosa ce ne frega?

E io vi rispondo: Sapete che sono riuscito a fare un burnout con la moto già in movimento e senza toccare i freni?

E voi dovete esclamare: HOOOooo!!!!!!

 

Bene, come mettere in pratica questo nuovo tipo di burnout?

1)      Si inizia con la moto in movimento, incolonnata nel traffico serale…

2)      Ci si mette in terza marcia, affinché il motore sia a giri bassissimi.

3)      Aspettare che la smart di turno (che è anche la causa della coda lenta) liberi uno spazio appena sufficiente per farvi passare, ma che necessiti di un tempo di reazione brevissimo.

4)      Si scala in seconda e dando Gas si supera la smart in una frazione di secondo.

5)      Presi dall’euforia di una strada sgombra e libera (almeno fino alla prossima smart…) si porta la seconda ai giri per una cambiata perfetta in terza marcia.

6)      Ancora più euforici per la cambiata riuscita, si da Gas al massimo per fare una cambiata perfetta con la marcia successiva.

7)      Qualcosa va storto, infatti siete abituati a sentire l’anteriore che si solleva dal suolo… Invece la moto decelera con il motore che si trova sugli 8K giri… e continuando a salire di giri la moto decelera ancora più sensibilmente… Al contempo si sente puzza di bruciato e negli specchietti si intravede una nuvola di fumo bianco…

 

Ecco il vostro burnout!

 

Aiuta molto se l’asfalto è liso, umido o sporco…

 

Per dovere di cronaca esiste un terzo tipo di burnout, quello che si fa dimenticandosi il bloster nel disco anteriore… Ma ne ho solo sentito parlare per il momento.

 

PS: Per tranquillizzare tutti, non mi sono fatto prendere dal panico e rilasciando il Gas la moto ha ripreso subito l’aderenza.

 
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